“Per combattere la stanchezza dopo le terapie per un tumore del sangue basta riposare il più possibile”: è proprio vero?
“Se mi sento stanco, la cosa migliore che posso fare è stare a letto o sul divano per recuperare le energie”.
Questa è una convinzione molto diffusa tra i pazienti che affrontano un tumore del sangue e tra i familiari che se ne prendono cura. È un pensiero assolutamente intuitivo e comprensibile. Tuttavia, quando si parla del percorso di recupero, la scienza ci dice che questa abitudine potrebbe non essere la soluzione migliore.
Una recente revisione della letteratura scientifica pubblicata sulla rivista Cancer Cell International ha analizzato a fondo le sfide fisiche affrontate dai pazienti che superano una leucemia. Lo studio sottolinea come un approccio combinato, basato su esercizio fisico e nutrizione mirata, possa fare una grossa differenza nel recupero dell'energia e della qualità di vita.
La sfida della stanchezza cronica: quando riposare non basta
Chi supera una leucemia affronta spesso conseguenze a lungo termine dovute alla malattia e alle terapie, come l’instaurarsi di un'infiammazione cronica, problemi metabolici e un netto calo delle prestazioni fisiche. Tra i sintomi più invalidanti, sia durante che dopo i trattamenti, c'è la cosiddetta stanchezza cronica.
L'esercizio fisico come "medicina"
Se il riposo assoluto non funziona, cosa può aiutare? I dati clinici dimostrano che muoversi, in modo sicuro e controllato, è uno strumento terapeutico potentissimo.
Programmi di allenamento che includo un po’ di esercizio aerobico e con i pesi riescono a migliorare la capacità cardiorespiratoria e la forza muscolare nei pazienti affetti da leucemia. Questo è vero anche per le forme acute:
Nei pazienti adulti con leucemia mieloide acuta: programmi di camminata strutturata, ad esempio 12 minuti al giorno, effettuati anche durante i ricoveri per la chemioterapia, hanno ridotto significativamente la stanchezza e migliorato la capacità di movimento.
Nei bambini con leucemia linfoblastica acuta: l'utilizzo di exergaming, ossia videogiochi che richiedono movimento fisico, o di semplici esercizi svolti a casa ha dimostrato di ridurre la stanchezza e di migliorare la capacità di camminare.
Riduzione dell'infiammazione: oltre a rinforzare i muscoli, l'esercizio fisico regolare aiuta a spegnere i segnali infiammatori del corpo, riequilibrando il sistema immunitario.
Il ruolo chiave della nutrizione
L'alimentazione è l'altro pilastro fondamentale di questo recupero: diete equilibrate e ricche di nutrienti specifici fanno la differenza. Ad esempio, seguire la dieta mediterranea – ricca di frutta, verdura, cereali integrali, olio d'oliva e pesce – è associato a una salute metabolica migliore e a una minore infiammazione nelle persone che hanno superato un tumore.
Un approccio integrato per riprendere in mano la propria vita
Combinare strategie nutrizionali adeguate con un allenamento fisico su misura potenzia incredibilmente gli effetti benefici. L'esercizio e la nutrizione lavorano in sinergia per migliorare la forza muscolare e la resistenza, contrastando i danni metabolici causati dalle cure.
Sebbene la comunità scientifica sia ancora al lavoro per definire protocolli sempre più personalizzati e standardizzati, la direzione è tracciata. Affrontare il recupero post-terapia non significa aspettare passivamente che la stanchezza passi, ma agire attivamente sul proprio stile di vita. Ovviamente, ogni percorso di esercizio e dieta deve essere concordato e supervisionato dalla propria equipe medica.
La ricerca ci insegna che, passo dopo passo e con il giusto nutrimento, è possibile recuperare le proprie energie e migliorare sensibilmente la qualità di vita durante e dopo una leucemia.
Fonte: Yuan S, et al. Cancer Cell International. 2026;26:60.
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