Passo dopo passo, continuare a correre - La storia di William

    Una vita di progetti e sogni spazzata via dalla malattia. Ma tornare a correre è possibile, l'importante è non fermarsi.

    La storia di William

    Mi chiamo William e più di dieci anni fa la mia vita è cambiata improvvisamente. Fino a quel momento ero una persona normale, piena di progetti, lavoro, abitudini e sogni. Poi è arrivata la malattia, e da un giorno all’altro mi sono ritrovato dentro un mondo fatto di ospedali, terapie, paure e silenzi che non avevo mai immaginato di dover affrontare. Ci sono stati momenti molto duri. Momenti in cui il mio corpo non sembrava più il mio, in cui avevo paura di non riuscire a tornare alla vita di prima.

    Ho conosciuto la fragilità, la rabbia, il senso di impotenza… ma anche qualcosa di incredibilmente forte: l’amore delle persone che mi sono rimaste accanto. Mia moglie, la mia famiglia, i medici, gli infermieri e anche persone incontrate per caso durante il percorso mi hanno aiutato a non mollare quando io stesso facevo fatica a riconoscermi. Ricordo ancora la prima volta che provai a correre dopo le cure: riuscii a fare appena cento metri, ma per me sembrava di aver scalato una montagna.

    Oggi, dopo più di dieci anni, continuo a correre. Non per dimenticare quello che è successo, ma perché ogni passo mi ricorda quanto sia preziosa la vita. Ho deciso di condividere la mia storia perché so quanto sia importante, nei momenti più difficili, sentirsi compresi e non soli. A chi sta combattendo oggi la propria battaglia voglio dire una sola cosa: anche quando sembra impossibile, dentro di noi può esistere una forza che non sappiamo ancora di avere.

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